In programma una MEGA assemblea con tutti i Lavoratori che si terrà nei primi giorni della settimana prossima nel P.O. Villa Sofia.
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martedì 25 gennaio 2011
Stato di agitazione del personale del comparto
In programma una MEGA assemblea con tutti i Lavoratori che si terrà nei primi giorni della settimana prossima nel P.O. Villa Sofia.
lunedì 24 gennaio 2011
Dirigenti pubblici come manager privati nella gestione del personale.
La novità era già prevista dal decreto 150/2009, il provvedimento cardine della riforma della pubblica amministrazione di Renato Brunetta. Ma i sindacati l'avevano bloccata, attraverso una serie di ricorsi che hanno fatto presa presso tanti tribunali italiani.
Ora con un decreto correttivo del 150, il ministro Brunetta cerca di uscire dall'angolo in cui le contingenze lo hanno stretto:
Ci sono infatti amministrazioni di prestigioso, residenza del consiglio dei ministri e dicastero dell'Economia, che si sono sfilate dalla riforma in nome di una specificità di mission;
C'è il blocco triennale dei contratti, che impedisce di attribuire premi per il merito ai dipendenti;
Ci si sono i giudici che la danno vinta ai sindacati, ligi nel rispetto formale della norma e sempre con il coltello tra i denti.
Il nuovo decreto elimina i dubbi interpretativi del 150, che hanno dato sponda ai sindacati per dire no! Con il provvedimento, si fa piazza pulita di quelle ontestazioni che creavano anche disparità di trattamento tra singoli uffici.
L'intervento più sostanzioso proposto da Brunetta riguarda la contrattazione integrativa e i poteri manageriali affidati dalla riforma ai dirigenti pubblici: vanno esercitati da subito, dice il nuovo decreto, senza aspettare che ci sia il rinnovo dei contratti bloccati per tre anni dalla manovra correttiva dei conti pubblici. Tesi contraria invece sostenuta dai sindacati e confermata da alcuni tribunali.
Con questo chiarimento, diventa immediatamente operativo l'articolo 34 del decreto legislativo 150, e dunque il capo ufficio potrà decidere come organizzare il lavoro, come gestire i dipendenti senza dover più trattare con i sindacati, a cui la riforma Brunetta riserva esclusivamente il diritto alla preventiva informazione. Una rivoluzione epocale nelle relazioni sindacali del pubblico impiego. Le nuove norme vanno a integrare, con efficacia immediata, i contratti collettivi vigenti, e questo è stato possibile grazie al richiamo agli articoli 1339 e 1419 del codice civile, covati dagli esperti di Palazzo Vidoni come utile strumento per imporre un contenuto obbligatorio alle intese senza aspettare di doverle rinnovare.
Nella partita sulla riforma, ora si attendela contromossa dei Sindacati!
(liberamene tratto da un articolo di Alessandra Ricciardi)
venerdì 21 gennaio 2011
Pubblico impiego: l'immediata applicabilità della riforma Brunetta nel decreto correttivo del d.lgs. 150/2009
In approvazione oggi al Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo di modifica del d.lgs. 150/2009, per far chiarezza sui problemi interpretativi concernenti la sussistenza o meno di un diritto transitorio o di un periodo di sospensione della riforma.
Tale decreto porrà fine al cospicuo contenzioso avviato dalle organizzazioni sindacali con lo scopo di subordinare l'efficacia della riforma alla stipula dei prossimi contratti nazionali del pubblico impiego, vanificando, così, i ricorsi per condotta antisindacale presentati al giudice del lavoro dagli stessi sindacati, basati sulla presunta illegittima applicazione della riforma Brunetta in assenza di una sua piena applicabilità.
Attraverso il decreto correttivo, che consta di un unico articolo composto di tre commi, il d.lgs. 150/2009 viene in parte modificato e completato da una norma di interpretazione autentica, avente proprio il fine di esplicitare in modo retroattivo l'effettiva portata del suo contenuto.
In particolare, con il primo comma, che introduce nell'articolo 65 del d.lgs. 150/2009 il comma 4-bis, il decreto stabilisce che per una serie di disposizioni in materia di relazioni collettive, poiché la legge non dispone diversi termini, l'applicazione è immediata, con integrazione dei contratti collettivi vigenti ai sensi e per gli effetti degli artt. 1339 e 1419, secondo comma, codice civile, trattandosi di norme di azione, che attribuiscono poteri alla pubblica amministrazione o che impongono ai medesimi contratti collettivi un contenuto obbligatorio.
Con il secondo comma, si chiarisce che l'adeguamento dei contratti collettivi è necessario solo per i contratti integrativi vigenti (ossia per quelli già sottoscritti al momento dell'entrata in vigore del d.lgs. 150/2009), mentre per quelli successivamente stipulati, si applicano immediatamente le disposizioni introdotte dal medesimo d.lgs. 150/2009.
Con il terzo comma, infine, viene interpretato autenticamente il significato del comma 5 dell'art.65, del d.lgs. 150/2009, dedicato ai contratti collettivi nazionali. Lo schema di decreto legislativo spiega che le norme sui contratti collettivi nazionali, demandate alla sottoscrizione della nuova tornata contrattuale, sono solo quelle che disciplinano il procedimento di stipulazione e controllo, ma non quelle che incidono sulla definizione delle materie di competenza dei contratti stessi. I contratti collettivi nazionali non potranno in via retroattiva disciplinare le materie riguardanti l'organizzazione, gli incarichi dirigenziali, le progressioni verticali, le prerogative dei dirigenti quali datori di lavoro: rimarranno, invece, in piedi le regole della contrattazione collettiva nazionale in merito alle relazioni sindacali, non scalfite dall'articolo 5, comma 2, del d.lgs. 165/2001, alla disciplina del rapporto di lavoro, ed, in parte, al procedimento disciplinare. (Biancamaria Consales).
http://www.lapraticaforense.it/
Dott. G.Martorana
Infermiere Forense
giovedì 20 gennaio 2011
Riordino dei Punti nascita: tanti i tagli al Sud
Nel Piano del Ministero della Salute per il riordino dei Punti nascita, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni a dicembre, fa già registrare le ''prime resistenze'', visto che circa il 30% dei reparti maternità italiani non rispondenti ai requisiti (ovvero, quelli che effettuano meno di 500 parti l'anno saranno chiusi).
Ad essere coinvolte in maniera più drastica nel provvedimento sarebbero soprattutto le Regioni del Sud: Calabria, in primis, dove chiuderanno 15 Punti nascita su 29.
Decisa, la presa di posizione della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) che ammonisce: “Si proceda senza deroghe”.
Saranno proprio i ginecologi Sigo a spiegare alle donne che è meglio sopportare alcuni disagi, pur di rivolgersi a strutture che garantiscono la loro salute e quella del bebé.
La chiusura riguarderebbe 158 punti nascita su 559 nel Paese, visto che sono proprio i parti e le nascite ad essere più frequentemente al centro degli episodi di presunti errori o malasanità.
“Come stimato anche dallo stesso ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ci auspichiamo che, entro tre anni, il Piano sia realizzato - spiegano dalla Sigo -. Sappiamo che i veri problemi si presenteranno sul territorio, in fase di applicazione delle nuove disposizioni, ma per scongiurare le resistenze ci faremo portavoce, in prima persona, di una sensibilizzazione delle donne, per sottolineare come questi criteri vadano a loro tutela: i piccoli ospedali, talvota, non hanno strumenti e attrezzature necessari per garantirgli sicurezza”.
Il Piano prevede dieci punti-chiave per ridisegnare la mappa del 'percorso nascita' in Italia, tra cui:
- riconvertire i centri perché siano tutti attrezzati e sicuri;
- favorire il parto naturale riducendo il ricorso al cesareo;
- garantire l'accesso all'analgesia epidurale; migliorare la formazione degli operatori;
- monitorare le attività e promuovere la Carta dei Servizi per il 'percorso nascita'.
(da IPASVI, l’Infermiere in rete)
Dott. G.Martorana
Infermiere Forense
Emergenza Operatori Socio Sanitari
Al Direttore Sanitario
Al Direttore Amministrativo
A.O. Ospedali Riuniti “Villa Sofia-Cervello”
Loro sedi
Pa 13/01/2011 prot.n°48/11
Oggetto: Emergenza Operatori Socio Sanitari. Immediato inquadramento alle funzioni.
La Scrivente O.S UIL-FPL ha più volte sollecitato codesta Amministrazione all’immediata immissione in servizio degli O.S.S già inquadrati alle relative funzioni, con atto deliberativo del 30/08/2009 della ex A.O. “V.CERVELLO”.
I suddetti Lavoratori in atto espletano ancora, le funzioni di AUSILIARIO SOCIO SANITARIO, nonostante dal 01/12/2010, sia già in essere l’affidamento del servizio di igiene e sanificazione alla ditta DUSSMANN- SERVICE.
In considerazione che la dotazione organica è già stata inviata al superiore Assessorato alla salute della Regione Siciliana, e preso atto che Lo Stesso Assessore ha dato mandato alle Direzioni Generali di adempiere alla copertura dei posti resi già in disponibilità nella Aziende Ospedaliere, tenuto conto che i suddetti operatori sono già stati previsti nella proposta di dotazione organica, la UIL-FPL chiede l’immediata esecutività alle funzioni di OSS dei rispettivi AUSILIARI SOCIO SANITARI.
La UIL-FPL inoltre ricorda alle SS.LL poste in indirizzo, che gli AUSILIARI SOCIO SANITARI in servizio presso “l’ex A.O Villa Sofia”che sono già in possesso del diploma di O.S.S, attendono soltanto di effettuare l’esame finale, previsto dal corso/concorso, per poter accedere alle funzioni di Operatori Socio Sanitario, pertanto si sollecita codesta Amministrazione ad attivare la procedura, per la nomina della commissione esaminatrice, affinché si diano risposte concrete all’emergenza assistenziale di tali Operatori, anche in considerazione della qualità assistenziale che beneficerebbe i cittadini-utenti, delimitando nel contempo il carico di lavoro degli Infermieri Professionali.
Certi di un Vostro immediato riscontro, si resta in attesa.
Il Segretario Provinciale
V.zo Di Prima
Polizza Assicurativa GRATUITA per i Professionisti UIL FPL
Da Febbraio 2011 partirà automaticamente per i Professionisti iscritti UIL FPL la Polizza Assicurativa gratuita.
Lo scrive in un comunicato il Segretario Generale Torluccio dalla Segreteria Nazionale .
Prot. n° 48/11/ML/sg Servizio: Organizzazione
Oggetto: Polizza Assicurativa
Ai Segretari Regionali UIL FPL
Ai Segretari Provinciali UIL FPL
Cari amici e compagni,
per far fronte alle crescenti sollecitazioni, in particolar modo provenienti dagli Enti, che, non essendo più in grado di coprire i costi, da alcuni mesi stanno incalzando i propri dipendenti a provvedere personalmente alla stipula di forme assicurative per il rischio professionale, la UIL FPL ha pensato ad una tutela assicurativa complessiva dei propri iscritti. La nostra organizzazione sindacale che si è sempre contraddistinta come "sindacato dei cittadini", nell'ottica di venire incontro alle esigenze dei propri iscritti e per evitare un ulteriore costo aggiuntivo a spese dei lavoratori, in convenzione con Le Risorse di Noè ha sottoscritto due polizze assicurative relativa alla Responsabilità civile professionale (RC Professionale Polizza N° 801112687 PROFESSIONISTA SANITARIO (Carige spa per gli iscritti della Sanità) e la tutela legale dell'iscritto (Tutela Legale Polizza n. 0029062 (Tutela Legale S.p.A.) per gli iscritti alla Federazione Poteri Locali. Medici esclusi), come anticipatovi con la nota di prot. 29/10/GT del 13 gennaio u.s..
Relatiivamente alla categoria delle ostetriche, queste ultime per poter usufruire della polizza debbono compilare un questionario che deve essere rispedito alla Segreteria Nazionale con la massima sollecitudine, tramite il numero di fax 06/86508234 o l'e-mail: organizzazionel@uilfpl.it.
Se interessa un massimale integrativo delle garanzie già in polizza, dovrà essere sottoscritta una richiesta su apposito modulo, (Modulo Massimale lntegrativo).(...)
Per ogni informazione, per avere i relativi moduli integrativi e per le Ostetriche, gli iscritti possono rivolgersi ai dirigenti UIL aziendali.
Buona UIL a TUTTI!