Sei il Visitatore...

mercoledì 28 marzo 2012

Le buone idee viaggiano veloci!

Un caro saluto ai lavoratori e professionisti della UIL dell’ARNAS CIVICO che sono contemporaneamente collegati col nostro Blog Ospedali Riuniti http://professionisanitarie.blogspot.it/ . E’ chiaro che siete i benvenuti, e  potete fruire degli aggiornamenti in tempo reale!
Naturalmente mi attendo dal collega Francesco un contatto per una eventuale e proficua collaborazione a vantaggio di tutti i Lavoratori.
Buona UIL a tutti.
Dott. G. Martorana, Infermiere Forense

lunedì 26 marzo 2012

Nuovo articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori

Qui il testo del Governo sul nuovo articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (legge 20 maggio 1970, n. 300) “Tutele del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo”.

Ecco il documento del Governo, che chiude le trattative. La Cgil annuncia 16 ore di sciopero generale  Articolo 18: Testo del Governo

Cassazione, legittimo il licenziamento per i furbetti del tesserino

Buona lettura
Scritto da Redazione il 24 marzo 2012 (13:14) Un articolo di LeggiOggi
I furbetti del tesserino.
La Corte di Cassazione conferma il licenziamento in tronco nei confronti di tre lavoratori di un’azienda che risultavano essere presenti all’interno dello stabilimento, poiché il loro badge personale era stato regolarmente strisciato, ma in realtà si trovano altrove in altre faccende affaccendati.
Una prassi nemmeno tanto originale, dal momento che qualche mese fa anche "Le Iene" avevano denunciato una situazione simile al Comune di Roma.
Per non parlare poi della riprovevole prassi parlamentare dei “pianisti”, consistente nel passare la tessera personale e necessaria per il voto elettronico anche per i parlamentari assenti.
Tuttavia ai tre, scoperti, era stati intimato il licenziamento disciplinare da parte del datore di lavoro.
Impugnato il licenziamento, sia in primo grado sia in appello i tre si vedevano rigettare la domanda.
Un rigetto confermato anche dalla Suprema Corte, sezione lavoro, con sentenza n. 4693 pubblicata il 23 marzo 2012, nella quale si sottolinea come la circostanza sia frutto di un accordo preventivo con scambi di favori fra colleghi, abituati a "coprirsi" a vicenda.
Infatti, sulla base delle dichiarazioni rese dai testimoni in sede di merito, veniva fuori come uno dei tre furbetti abbia timbrato, durante l’orario di lavoro e più di una volta, i cartellini personali di tutti e tre, nonostante gli altri due non fossero sul posto di lavoro. Una circostanza, che secondo i Giudici di legittimità, conferma come la condotta dei lavoratori fosse frutto di un accordo preventivo finalizzato a far risultare fittiziamente ottemperato l’obbligo di regolare presenza sul posto di lavoro.
La Cassazione precisa anche come questa condotta reiterata dei tre complici sia sufficiente a far venire meno la fiducia dell’azienda nella futura correttezza dell’adempimento della prestazione di lavoro, e sia pertanto idonea ad integrare la fattispecie del licenziamento disciplinare senza preavviso, considerato inoltre che la condotta posta in essere dai tre costituisce delitto ai sensi dell’art. 640 Cp.
La difesa dei tre si era basata su censure riguardanti violazioni di legge e vizi di motivazione, censure respinte dalla Suprema Corte in quanto non di propria competenza.
Articolo tratto da LeggiOggi - http://www.leggioggi.it
Per segnalarlo ad altri, usa il link a destra nella pagina: http://www.leggioggi.it/2012/03/24/cassazione-legittimo-il-licenziamento-per-i-furbetti-del-tesserino/, come ha fatto il tuo amico.

martedì 20 marzo 2012

Articolo 18 tra vecchio e nuovo testo: una scheda riepilogativa

Mentre il dibattito politico con le forze sociali diventa incandescente, ecco un articolo di LeggiOggi  sulla questione che tutti noi Lavoratori dovremmo conoscere
Articolo 18 tra vecchio e nuovo testo: una scheda riepilogativa
Scritto da Redazione il 15 marzo 2012 (15:00)
A) L’attuale articolo 18
L'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori prevede che il lavoratore non può essere licenziato in mancanza di giusta causa (nozione nell’ambito della quale sono fatti rientrare tutti quei comportamenti del lavoratore talmente gravi da non consentire la prosecuzione del rapporto, neppure a titolo provvisorio) o di giustificato motivo soggettivo (ovvero per inadempimenti meno gravi degli obblighi contrattuali, come l’abbandono ingiustificato del posto di lavoro, minacce e/o percosse, reiterate violazioni del codice disciplinare, superamento del periodo di comporto in caso di malattia).
In entrambi i casi, si parla di licenziamento disciplinare, ossia dovuto a comportamenti colposi o dolosi del lavoratore e che, a seconda della gravità degli stessi, si qualificano come licenziamenti per giusta causa o licenziamenti per giustificato motivo (soggettivo).
Rientra nel campo di applicazione dell’attuale art. 18 anche il licenziamento effettuato in mancanza di giustificato motivo oggettivo, vale a dire per ragioni attinenti ad un’eventuale crisi aziendale oppure per motivi di natura economica e/o tecnica, quali la riorganizzazione del lavoro, le innovazioni tecnologiche, la modifica dei cicli produttivi, ecc.
Il lavoratore che sia stato stato licenziato in mancanza di giusta causa o di giustificato motivo (soggettivo od oggettivo) può fare ricorso all’Autorità Giudiziaria, la quale – accertata l’illegittimità del licenziamento, emette una sentenza avente ad oggetto l’obbligo del datore di lavoro di reintegrare il lavoratore ingiustamente licenziato nel proprio posto di lavoro. In alternativa, laddove il lavoratore non intenda tornare ad occupare il posto di lavoro, la legge consente a quest’ultimo di rinunciare alla reintegrazione e di chiedere il pagamento di una indennità sostitutiva, pari a 15 mensilità della sua retribuzione globale di fatto. E’ la cd. "tutela reale".
Questa norma si applica a tutte le aziende con più di quindici dipendenti. Nelle aziende che hanno fino a 15 dipendenti, invece, laddove il Giudice dichiari illegittimo il licenziamento, il datore può scegliere tra la riassunzione del lavoratore ed un risarcimento in suo favore. Trattasi della cd. "tutela obbligatoria".
Il Governo ora propone di modificare l’attuale art. 18, secondo lo schema che segue.
B) L’articolo 18 nella proposta del Governo
In particolare, la proposta di riforma sui licenziamenti prevede che il diritto al reintegro nel posto di lavoro resti soltanto nel caso dei licenziamenti discriminatori, dovuti cioè ad attività od idee del lavoratore espresse dentro o al di fuori del proprio ambiente di lavoro.
Nei casi di licenziamento per motivi economici o di natura organizzatoria (quindi, di licenziamento per giustificato motivo oggettivo), la proposta prevede, invece, a tutela del lavoratore ingiustamente licenziato, la sola corresponsione di un indennizzo in suo favore. In tal caso, quindi, il lavoratore non avrebbe diritto ad essere reintegrato nel posto di lavoro.
Viene quasi da dire che la proposta di riforma renderebbe più facile licenziare per motivi economici, così riducendo gli strumenti di garanzia previsti dal nostro sistema a tutela del lavoratore!
Per i licenziamenti disciplinari (ossia per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo), si prevede che sia il Giudice a decidere se il lavoratore debba essere reintegrato oppure indennizzato.
In tal caso, quindi, si verificherebbe, in ipotesi di riforma, un mero abbassamento del livello di tutela previsto dall’attuale art. 18 in favore del lavoratore. Rimarrebbe, infatti, possibile (a discrezione del Giudice) la reintegra nel posto di lavoro.
É, infine, previsto un tetto al risarcimento in caso di reintegro, che la proposta stabilisce sia di 24 mesi.
Valeria Battaglia
Articolo tratto da LeggiOggi - http://www.leggioggi.it
Per segnalarlo ad altri, usa il link a destra nella pagina: http://www.leggioggi.it/2012/03/15/nuovo-articolo-18-che-fine-fa-il-posto-di-lavoro/, come ha fatto il tuo amico.

venerdì 16 marzo 2012

RICORSO ELEZIONI RSU DI UGL-CISL E FIALS UN GRANDE FLOP !!!

clip_image002

Segreteria Provinciale Palermo A TUTTI I LAVORATORI

A.O.R VILLA SOFIA CERVELLO

Pa 16/03/2012

Ennesimo FLOP di UGL – FIALS E CISL che, non appagati dalla sonora sconfitta elettorale e come al solito forti della Loro “ cultura del sospetto”, hanno legittimamente presentato ricorso presso la Commissione Elettorale, per rivisitare tutte le schede “ a caccia” di probabili “ brogli “, tali da permettere eventuali ripescaggi a proprio vantaggio.

Trascorse le 48 ore di tempo previste dal regolamento ARAN, entro le quali la suddetta Commissione doveva pronunciarsi per riesaminare tutte le schede elettorali, è giunto il verdetto finale… CONFERMA DELLA VITTORIA DELLA UIL e identica attribuzione dei seggi precedentemente assegnati.

A dire il vero un risultato l’hanno ottenuto, il ritardo dell’insediamento della nuova componente RSU, a tutto vantaggio dell’Amministrazione che nel frattempo sta rivisitando la dotazione organica, negando di fatto ai neo-eletti dai Lavoratori, di potersi esprimere democraticamente, sulle sorti degli esuberi e di altre eventuali opportunità di carriera.

La UIL-FPL rivendica con soddisfazione la netta divergenza con l’attuale Direzione Generale, intenta a richiamare all’ordine i “ SUOI SUDDITI ”, affinché spianino la strada a trasformazioni di posti nella dotazione organica, a salvaguardia “ dei posti riservati ex LSU provv. 176/ 2012”, svendendo posti apicali Ds e D ( Coord. Inferm./ Coord. Tecn. di Radiol. etc ) per ripescare posti di Ctg B, in buona sostanza si sopprimono posti ad alto impatto economico Ctg.Ds , per trasformarli in posti a basso costo Ctg B.

Abbiamo anche assistito ( in data 12/03/2012), al “ plauso ufficiale della FIALS” nei confronti di una Amministrazione “ sensibile alle sorti del Personale in pericolo di mobilità”, tranne poi sottacere alle “dichiarazioni Garibaldine” del Direttore Amministrativo a riguardo “dell’incapacità lavorativa dei 33 ex inferm.”, retrocessi per problemi di salute nel ruolo amministrativo… un silenzio inquietante che si commenta da se.

Lavoratori è giunto il momento di dar voce alla RSU aziendale, con l’auspicio che i neo eletti sappiano rappresentare i Vostri reali problemi, senza tatticismi sterili e improduttivi, isolando “ gli aghi della bilancia” e i “Tour Operator” ( addetti alla vacanza premio).

Ricorso CISL, FIALS, UGL : Un grande FLOP!

I ricorsi presentati sulle recenti votazioni RSU, da parte di CISL-FIALS-UGL, non hanno sortito nessun effetto a favore se non quello di ritardare ulteriormente l'insediamento della RSU (chissà per quale recondito interesse!). Ora, devono ingoiare il “fastidioso boccone” della travolgente vittoria della UIL-FPL e accettare il proclamo dei candidati!

E’ ormai urgente l’insediamento della RSU per aprire finalmente un tavolo di confronto democratico che affronti le vere priorità e i veri problemi dei lavoratori con azioni concrete e condivise da tutti.

Buona UIL a Tutti!